“Carnevale, Carnevale, a Tivoli voglio andare ...” è il ritornello di una vecchia canzone che riecheggia nei ricordi di generazioni di tiburtini, prova concreta di quanto questa festa sia profondamente radicata e riconosciuta come una delle tradizioni più antiche e vivaci del Lazio. Da cinque secoli, il Carnevale dà il via a un mese di celebrazioni che cambia volto alla città, coinvolgendo soprattutto i giovani che, mentre passeggiano, colgono di sorpresa i passanti con un lancio inaspettato di coriandoli o il suono improvviso di fischietti a rotolo e trombette, facendoli sussultare. Un modo di mantenere vivo lo spirito scherzoso e coinvolgente che si traduce in un coro continuo di risate, in attesa delle giornate fatidiche delle sfilate dei carri allegorici.
E se in passato le parate culminavano in alcune date simboliche, concentrandosi soprattutto nelle vie del centro, ormai da qualche anno, feste e festicciole, con gruppi mascherati, musiche e balli, si sono estese anche agli altri quartieri. Ogni angolo della città ha un suo appuntamento speciale, offrendo intrattenimento e divertimento per tutti.