Carnevale di Tivoli 2025

Domenica 16 febbraio 2025, Tivoli (RM)

“A Carnevale ogni scherzo vale” è un vecchio adagio che ben racchiude lo spirito scanzonato e contagioso del Carnevale di Tivoli, una delle tradizioni più antiche e vivaci del Lazio. Fin dal Cinquecento, questa festa dà il via a un mese di celebrazioni che cambia volto alla città. I giovani diventano protagonisti, attrezzati con sacchetti di coriandoli, fischietti a rotolo o trombette, si riuniscono in gruppetti e, mentre passeggiano, colgono di sorpresa i passanti, con un lancio inaspettato, o un suono improvviso, facendoli sussultare. Uno spirito goliardico, coinvolgente che si traduce in un coro continuo di risate, in attesa delle giornate fatidiche delle sfilate dei carri allegorici.
E se in passato le parate culminavano in alcune date simboliche, concentrandosi soprattutto nelle vie del centro, ormai da qualche anno, feste e festicciole, con gruppi mascherati, musiche e balli, si sono estese anche agli altri quartieri. Ogni angolo della città ha un suo appuntamento speciale offrendo intrattenimento e divertimento per tutti.
Le sfilate principali quest’anno si concentreranno nelle due domeniche, del 16 e 23 febbraio, e il 4 marzo, martedì grasso, quando, nel rispetto della tradizione, si chiudono i festeggiamenti con l’incendio di Re Carnevale.
A cura dell’Associazione Amici per Tivoli, domenica 16 febbraio, la parata, che mescola folklore, satira e meraviglia, avrà inizio alle 15:00. I maestosi carri allegorici, su cui troneggiano personaggi di cartapesta, partiranno da Piazzale Matteotti alternandosi a gruppi in maschera e alle majorette di Tivoli e San Vito Romano, mentre la banda musicale darà il ritmo all’allegria generale. Ogni carro racconta una storia, spaziando tra vari temi, dalla leggenda all’attualità, con un tocco di ironia che suscita curiosità e risate e invita tutti a lasciarsi andare e a non prendersi troppo sul serio.
La tradizione del Carnevale fu introdotta a Tivoli, nel Rinascimento, da Ippolito II d’Este, il cardinale che commissionò la celebre Villa d'Este. A quei tempi il Carnevale rappresentava l’unico momento per sfidare, senza conseguenze disastrose, le rigide regole sociali dell’epoca.
Anche se con alti e bassi, satira e ironia sono sempre state però il fulcro di questa festa. Sono diventati così indimenticabili, nella memoria collettiva, i carnevali in cui si sono rappresentati gli episodi storici più chiacchierati della città, come il gruppo travestito da muratori che ammiccava a un sindaco, del primo Novecento, che approfittò dei lavori pubblici per farsi “offrire” materiali da costruzione per la sua villa. Non sono mancati neppure i grandi temi di rilevanza nazionale, come i petrodollari, la vecchia Riforma Ospedaliera o gli scandali che hanno segnato la Prima Repubblica. Il Carnevale di Tivoli è sempre stato un momento di libertà in cui esprimere con sarcasmo opinioni sugli argomenti del dibattito pubblico, tanto che, in un passato non troppo lontano, un sindaco cercò di temperare i toni fornendo in anticipo i temi a cui attenersi per evitare eccessi, suscitando così ancora più critiche.
Oggi il Carnevale di Tivoli continua a mantenere viva la tradizione, coniugando folklore e modernità, e ogni appuntamento diventa un legame unico tra il passato e il presente.


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