Il documentario nasce dall’incontro tra due coetanei: il palestinese Basel Adra e il giornalista israeliano Yuval Abraham. Basel filma la demolizione del suo villaggio in Cisgiordania da parte dell’esercito israeliano per denunciare l'impatto dell’occupazione dei coloni. Yuval, con alcuni suoi colleghi, decide di aiutarlo.
Insieme raccontano le storie di vita e di resistenza di chi cerca di sopravvivere nei territori che l’ONU stesso definisce illegalmente occupati. Entrambi subiscono la furia dei coloni che arrivano ad accusare il giornalista ebreo di alimentare l’antisemitismo.
No Other Land mostra chiaramente come può esserci pace con la comprensione reciproca e il rispetto del diritto dei popoli all’autodeterminazione. Pone, inoltre, l’accento sulla differenza sostanziale tra antisemitismo (l’ostilità verso il popolo ebraico), dietro cui si trincera il governo israeliano, e antisionismo (movimento politico che mira all’espansione tramite l’annessione forzata).
Aniene Samud Caravan, ispirata alla missione pacifista della Sumud Flotilla, partirà al mattino da Subiaco per arrivare a Tivoli nel pomeriggio. Farà tappa in diversi borghi, invitando tutti a unirsi in un appello alla pace nel nome della solidarietà e dell’umanità.