Saper dosare le energie, affrontare i tratti più duri senza esaurirsi troppo presto e resistere al vento nell’ultimo tratto sono le chiavi per arrivare fino in fondo. Tre punti ristoro ti danno una mano con supporto e spugnaggi, ma sarà la tua testa a fare la differenza.
Dietro tutto questo c’è il
Gruppo Marciatori Simbruini che, fin dagli anni ’70, organizza questa corsa podistica “tosta” diventata una vera tradizione per chi ama mettersi alla prova.
Ah, “Speata” in dialetto sublacense significa proprio “camminata faticosa”: insomma, una sfida per i piedi.