Sarà perché è il borgo più piccolo del Parco dei Monti Lucretili, o forse perché è letteralmente circondato dai boschi, ma qui c’è una voglia autentica di stare insieme. Magari solo per godersi il fresco della sera e sapori casalinghi che ci riportano all’infanzia. Quando la pizza fritta era la nostra classica merenda.
La ricetta è semplice un impasto di farina, acqua e lievito. Invece di finire nel forno, si tuffa nell’olio bollente. Il condimento? Come più vi piace: dalla spolverata di zucchero alla variante salata con pomodoro, basilico e mozzarella.
La festa si chiude con la nostra usanza più sentita: il
Ballo della Pupazza. Un rito millenario che parla di Madre Natura e rinnovamento. E a
Roccagiovine, in Piazza Vacuna — dove sorgeva il tempio della dea dei cicli agricoli e del tempo libero — ritrova un valore ancora più profondo