Lungo via Aniene, il borgo più alto del Lazio si spoglia della quotidianità per diventare una Betlemme d'alta quota. Tra le luci soffuse dei vicoli e il suono dei passi sulla pietra, gli abitanti di ogni età rimettono in scena gli antichi mestieri e i gesti del passato. È un lavoro corale che coinvolge intere generazioni: dai bambini ai nonni, ognuno contribuisce a creare un'atmosfera sospesa, capace di emozionare gli adulti e incantare i più piccoli che vedono materializzarsi la sacralità del Natale sotto i loro occhi.
Nel
borgo incastonato tra le vette dei Monti Simbruini, il presepe vivente diventa un legame che si rinnova, in cui ognuno può sentirsi parte di qualcosa di più grande.
La rievocazione torna il
5 gennaio per l’arrivo dei Re Magi e festeggiare la Befana, concludendo le festività con il messaggio di pace dell’Epifania e la gioia dei piccoli.