L’appuntamento rievoca i giorni di vacanze estive dei marchesi Theodoli, ultimi proprietari del castello prima che fosse acquisito dal Comune di Sambuci. Un racconto curato nei minimi dettagli, frutto di ricerche e della memoria storica degli abitanti, capace di restituire l’atmosfera di un tempo. Con l’arrivo della nobiltà, il castello si animava di luci, musiche e abiti sontuosi. Fuori dal portone, agli abitanti non restava che sognare quel mondo di sete, gemme e sogni impossibili.
L’evento, che si svolge in concomitanza con la
Sagra della Polenta e le celebrazioni di San Celso, patrono del paese, offre anche uno sguardo sul contrasto tra la semplicità della vita contadina e lo sfarzo della nobiltà.