Famoso è il Palio Madama Margarita a Castel Madama, mentre qui a Trevi nel Lazio questa tradizione che si era persa è tornata in scena dallo scorso anno. Otto contrade – Civita, Rivo, Cunicella, Suria, Santo Nicola, Borgo Madonna, Piajo e Cinarzo – si affrontano sul viale principale tra l’entusiasmo del pubblico. Ognuna porta con sé la propria storia, i colori e lo spirito di squadra.
La gara è un torneo “a scontri diretti”: si affrontano due contrade alla volta e la vincitrice passa il turno, fino all’ultima corsa che assegna il Palio. Un crescendo che, a ogni sfida, accende il tifo e l’attesa per la finale.
Ad unire tutto il paese non è solo la gara ma anche la ricorrenza.
Il Palio di San Pietro Eremita si svolge il 31 agosto, a chiusura dei festeggiamenti per il patrono del borgo. Vissuto a cavallo dell’Anno Mille, il santo trascorse a Trevi l’ultimo periodo della sua vita compiendo diversi miracoli. Morì in un angusto sottoscala, poi inglobato nell'
Oratorio che gli è stato dedicato, mentre le sue spoglie sono custodite nella cripta della
Collegiata di Santa Maria Assunta, un piccolo gioiello barocco.
Originario di Rocca di Botte, sull’altro versante dei Monti Simbruini, San Pietro Eremita ha unito entrambi i borghi in un legame speciale che si tramuta in due compagnie: i Compari di Rocca di Botte e i Compari di Trevi nel Lazio. Una sorta di gemellaggio tra le due comunità che, ogni anno, si ritrovano per la commemorazione. Un pellegrinaggio attraverso le montagne, in entrambe le direzioni, che molti fanno ancora a cavallo.