Non si vuole festeggiare una semplice ricorrenza, ma costruire una tradizione nata dal desiderio di riscoprire la propria identità con la partecipazione collettiva.
Le quattro contrade sono pronte a tornare in campo per contendersi il vessillo dell’unità e dell’orgoglio di tutti.
Cosa vi aspetta? Un mix esplosivo di sfide popolari. Non state a guardare: portate amici e parenti, preparatevi a tifare e a dire, ancora una volta: «Io c’ero a Rubianum 997!»
Il 28 giugno 997 è una data importante per Roviano: la prima citazione ufficiale del
castello, nato come insediamento di nuova fondazione e affidato all'Abbazia di Subiaco. Da queste radici la Pro Loco ha ideato Rubianum 997. Niente è improvvisato. Dalla collaborazione con le altre associazioni locali nascono i giochi. Un team di esperti ha creato il nuovo immaginario: quattro contrade, ognuna con i suoi colori e il suo simbolo. Eccoli qui…
Torre: è il castello, il cuore antico del paese. I suoi colori sono granata e bianco, gli stessi della bandiera ufficiale di Roviano.
Bosco: è il Boschetto di Roviano, contraddistinto dal verde delle foglie di quercia e dall’arancione dei meravigliosi tramonti che si godono da lassù.
Leveta: è il quartiere più in alto, rappresentato dall’azzurro del cielo e dal giallo delle ginestre che a primavera colorano la montagna.
Vagli: i suoi colori sono il giallo, come il sole che sorge al mattino, e verde, come i Monti Simbruini verso cui si affaccia.
Infine dall’incontro con l’artista cilena Dani Negri, nel 2026, è nato il
Gonfalone delle Contrade, ispirato alle arpilleras, opere tessili realizzate dalle donne cilene, durante la dittatura, come linguaggio di memoria, denuncia e resistenza.
A cucirlo sono stati gli stessi rovianesi in un laboratorio partecipato nel
Museo della Civiltà Contadina. Pezzi di stoffa, perline e bottoni, donati dalle famiglie, sono diventati così il simbolo del Palio, destinato a essere custodito dalla contrada vincitrice. Un manifesto culturale, espressione di una visione contemporanea della comunità, nato dalla collaborazione tra Comune di Roviano, Collettivo L’Aquila Reale ETS, Volontari Civici della Cultura ed ETS Rovi.