Viaggio a Jenne, nel cuore dei Monti Simbruini

Immersa nel Parco Naturale dei Monti Simbruini, Jenne ha un fascino semplice e autentico. Stradine medievali, sapori di una volta e paesaggi silenziosi si fondono ai profumi dei boschi. A pochi chilometri dai monasteri benedettini di Subiaco e dalla cascata di Trevi nel Lazio, offre un mix di storia, natura e tradizioni.
Sentieri in quota che attraversano faggete e altipiani, sorgenti incantate e un mulino medievale lungo il fiume rendono Jenne il luogo perfetto per ricaricare le energie. Per conoscerlo ti consigliamo una breve vacanza di tre giorni. Un weekend lungo di camminate all’aria aperta, gusti genuini e momenti di puro relax

GIORNO 1: scopri i ritmi della montagna

Mattina: Escursione slow a Colle Campitellino

Viaggio a Jenne, sui Monti Simbruini
Infila gli scarponi, prendi zaino e borraccia, e preparati a una piacevole camminata in montagna. L’itinerario è facile, circa otto chilometri senza dislivelli impegnativi. Si parte dalla Piana dei Fondi di Jenne, un altipiano carsico a 1400 metri di quota, comodamente raggiungibile in auto. Da qui, il sentiero ti guida tra prati, doline e boschi di faggi. Lungo il cammino, con un po’ di fortuna, potresti persino avvistare qualche cervo che si aggira nella faggeta.
Raggiunto Colle Campitellino, ti troverai di fronte a una vista mozzafiato sulla vallata del Simbrivio e sulle vette più belle dei Simbruini, fino alle catene del basso Lazio. Fai una sosta, respira l’aria frizzante e lasciati avvolgere dalla tranquillità del paesaggio. Per il rientro, costeggia l’altro lato della Piana e torna a immergerti nei boschi

Pomeriggio nel borgo, tante storie scolpite nella pietra

Viaggio a Jenne, sui Monti Simbruini
Dopo la camminata della mattina, prenditela comoda e approfittane per una visita al centro storico. Quello che colpisce sono i suoi portali scolpiti. È una tradizione antica, te ne accorgi perché alcuni sono consumati dal tempo mentre altri sono nuovi. Un segno tangibile di quanto questo borgo sia legato alle sue radici.
Passeggia tra i vicoli e raggiungi il punto più alto, la Chiesa di Santa Maria in Arce, ciò che rimane dell’antico castello. Qui, nel 1199, nacque Alessandro IV, il papa d’origine normanna la cui famiglia governò a lungo Jenne, spesso in conflitto con i monaci dell’Abbazia di Santa Scolastica.
Dopo il giro fermati nella piazza principale, vivace punto d’incontro degli jennesi. Siediti anche tu, come loro, a fare quattro chiacchiere, magari con un caffè o un aperitivo. Goditi gli ultimi raggi di sole mentre il tramonto colora la stretta gola dell’Aniene

GIORNO 2: Jenne tra natura e sapori

Cascate e sorgenti sul Cammino di San Benedetto

Viaggio a Jenne, sui Monti Simbruini
Per il secondo giorno ti consigliamo un’escursione lungo l’Aniene, su un tratto del Cammino di San Benedetto. Preparati a stupirti perché vedrai cascate, scorci fluviali e sorgenti che ti lasceranno senza parole. Il percorso è un po’ lungo ma pianeggiante e farà felici anche i genitori con bambini in passeggino. Se vuoi organizzarti, per portare con te snack, pizza o dolci ti consigliamo di fare un salto alla Forneria di Nonna Mirella. Troverai anche il tortiglione jennese nelle versioni dolci, salate e vegane.
Raggiungi in macchina la Cascata di Trevi nel Lazio, sono meno di 10 minuti da Jenne. È un vero spettacolo: 25 metri di salto incorniciati dalla vegetazione. Da qui, imbocca la stradina sull’altro lato della strada provinciale. Dopo un paio di chilometri trovi la Sorgente del Cardellino, una parete di roccia coperta dal muschio, da cui l’acqua sgorga in mille rivoli. Proseguendo arrivi alla Mola Vecchia di Jenne, le chiome degli alberi e lo scorrere dell’acqua sotto il vecchio ponte invitano a una sosta rigenerante. Il percorso continua per altri 5 chilometri, tra prati e tratti boscosi, fino al Laghetto di San Benedetto, un’altra meraviglia dell’Aniene. Per l’intero percorso, però, devi calcolare almeno 3 ore per il ritorno. Se non vuoi camminare troppo, puoi visitare il Laghetto il giorno dopo, insieme ai monasteri benedettini, da lì sono appena 10 minuti a piedi

Gli ‘ndremmappi, a cena con la tradizione

Viaggio a Jenne, sui Monti Simbruini
Non si può dire di conoscere Jenne se non si sono assaggiati gli 'ndremmappi. Non è solo un piatto tipico, è una pasta che racchiude la storia del borgo. A cominciare dalla farina, rustica e integrale, che, una volta, si otteneva dall’antico mulino a pietra, ed era setacciata a maglia larga per ottenere il massimo dagli scarsi raccolti della montagna. E poi il sugo di semplice pomodoro e alici, quel tocco particolare che riassume il ricordo del viaggio di transumanza dei pastori jennesi. Raccontano storie di gesti e sapori antichi, oggi riconosciuti tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Lazio. Concludi la giornata con una nota di autenticità: un piatto di ‘ndremmappi, un calice di cesanese e vivi davvero l’anima di questo borgo montano

GIORNO 3: vivi il respiro della storia

I monasteri benedettini, rifugi di pace e arte

Viaggio a Jenne, sui Monti Simbruini
Siamo quasi al termine del tuo viaggio a Jenne, ma prima di lasciare la Val d’Aniene visita i monasteri benedettini. Sono un condensato di arte e spiritualità, candidati a Patrimonio UNESCO. Si trovano lungo la strada panoramica che collega Jenne a Subiaco. Il Monastero di San Benedetto è un capolavoro architettonico incastonato nella roccia. Le due chiese sovrapposte, interamente affrescate, avvolgono il Sacro Speco, la grotta in cui il santo visse in eremitaggio.
Poco più avanti c’è l’Abbazia di Santa Scolastica. Fondata da San Benedetto stesso, è il monastero benedettino più antico del mondo. Tra i suoi chiostri, il campanile romanico e la biblioteca, con migliaia di codici miniati e i primi libri stampati in Italia, si sente il respiro della storia




Val d'Aniene MAG

La newsletter con le offerte, gli itinerari, i racconti della Val d'Aniene e tanto altro per te ...