Ju Salavaticu

Le gustose frittelle aromatiche di Roviano

Piacciono ai grandi ai bambini queste grandi frittelle salate, morbide e profumate. Sono un pane povero, tipico della cucina rustica rovianese, che un tempo accompagnava i contadini nel duro lavoro dei campi.
La preparazione è semplice e veloce: in un’insalatiera si uniscono due manciate (jummelle in dialetto) di farina, acqua e un pizzico di sale. Si amalgama il tutto con la forchetta, o la frusta da cucina, per ottenere un impasto della stessa consistenza di quello per le crepes. Poi si aggiungono delle foglioline di mentuccia romana selvatica. Sono queste a renderle così saporite e a dargli il nome: salavaticu, infatti, significa selvatico. La cottura si fa in padella, con olio d’oliva ben caldo, saltandole un paio di minuti per parte.
Per un pasto veloce si servono con erbe miste di campo ripassate. Da sole sono uno spuntino sfizioso ma sono deliziose anche con una cucchiaiata di ricotta, un pezzetto di formaggio o un paio di fette di salsiccia secca.
Riconosciute come prodotto agroalimentare tipico del Lazio (PAT), sono state inserite da Slow Food nella sua Arca del Gusto. Pub e ristoranti locali talvolta le servono come street food o per arricchire gli antipasti ma a Roviano la loro vera essenza si celebra in estate con la Sagra de Ju Salavaticu.
Salavaticu di Roviano, frittelle aromatizzate alla mentuccia selvatica. Sono un pane povero della cucina tipica di Roviano

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